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QUELLO CHE L’ENAC HA DETTO DAVVERO

Pubblicato il giorno 21 Luglio 2015 alle ore 15:30:44

La Provincia Pavese titola oggi “Pirolisi, cieli poco sicuri. L’Enac boccia l’impianto”. E’ sorprendente l’interpretazione data dal quotidiano della comunicazione che l’Enac ha inviato a IET e che con trasparenza rendiamo pubblica.
Nella lettera, nel terzultimo capoverso, l’Enac dice: “Ciò stante, si rilascia, per gli aspetti di competenza di questo Ente, parere favorevole alla realizzazione del suddetto impianto, a condizione che codesta Società provveda ad ottemperare alle prescrizioni sopra menzionate”.

Prescrizioni che IET si è già impegnata a ottemperare.

Quindi nessuna “altra picconata al progetto”, ma solo la doverosa concertazione con gli Enti preposti per la sua realizzazione.

Per visualizzare la lettera di Enac, clicca qui

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I vostri commenti

Michele Mazza il giorno 22/09/2015 alle ore 14:29:51 ha scritto:

Ma scusatemi. Perché vi ostinate a voler costruire un impianto su un territorio a vocazione agricola che proprio non vi vuole? Perché non andate a costruirlo da qualche altra parte? Perché non siete minimamente interessati alla volontà della stragrande maggioranza della popolazione? Michele

Admin il giorno 29/10/2015 alle ore 12:56:55 ha scritto:

Egregio Sig. Michele,

La ringrazio per il suo post e mi scuso per il ritardo nella risposta. La sua domanda è più che legittima e frutto, immagino, del buon senso di chi legge di questa vicenda e dei suoi paventati scenari apocalittici dai giornali. Mi permetta di ripercorrere in breve le tappe significative dell’iniziativa fino ad oggi:
• Il 28 maggio 2014 l’idea veniva presentata in maniera ufficiosa ai funzionari del settore ambiente della provincia di Pavia che conoscevano la realtà del sito industriale “ex-Valdata” al quale avevano da poco rinnovato, o erano in procinto di rinnovare, le autorizzazioni ambientali per un periodo di 5 anni
• nel successivo mese di giugno, appurato dagli addetti ai lavori che l’iter autorizzativo era di competenza regionale, si è intrapreso il percorso di definizione ed inquadramento dell’intervento al fine di identificare la procedura corretta da seguire in base alle leggi di riferimento ed in accordo con gli uffici regionali preposti
• nello stesso mese di giugno si è presentato, in via informale, il contenuto dell’iniziativa all’amministrazione comunale di Retorbido
• nell’estate e nell’autunno 2014 è stato predisposto il cosiddetto Progetto Definitivo – così come prescrive la normativa – “calato” sul sito industriale “ex-Valdata”
• il 3 novembre 2014 sono state depositate le istanze congiunte di VIA e AIA e di autorizzazione paesaggistica presso l’ufficio protocollo della Regione Lombardia, con copia agli Enti interessati.
• il 3 febbraio 2015, espletate le verifiche preliminari della completezza del Progetto Definitivo, veniva dato avvio ufficiale alle procedure di VIA ed AIA mediante pubblicazione sui quotidiani e sul sito internet della Regione Lombardia
• il 3 marzo 2015 si teneva la prima conferenza dei servizi (e sopralluogo) con tutti gli Enti coinvolti con attenzione specifica alla presenza di eventuali motivi ostativi alla localizzazione presso il sito ex-Valdata.
• nei mesi successivi, a più riprese, sono stati proposti presunti motivi ostativi a detta localizzazione e la Regione Lombardia, con comunicazione del 14 ottobre 2015, constatata la non sussistenza di cause escludenti, ha notificato la riattivazione della procedura autorizzativa.
Per tornare ai “perché” da lei posti, per localizzare l’impianto presso il sito industriale in questione si è svolta una disamina tecnico-amministrativa delle caratteristiche di detto sito, di quanto gli strumenti di programmazione prevedevano per quell’area e, con l’intento di contribuire a rilanciare l’industria nel nostro Paese convertendo e recuperando siti industriali obsoleti, si è verificato se quel sito industriale presentava o meno elementi ostativi alla localizzazione di impianti come quello in oggetto. Senza entrare nel merito tecnico del progetto, attualmente al vaglio delle autorità competenti supportate dai neo nominati esperti voluti dalla Regione Lombardia, ma ragionando con il buon senso di cui sopra di pura localizzazione, sorgono spontanee alcune domande: se la vocazione di quel sito industriale è invece l’agricoltura, perché alla Laterlite è stato concesso di operare per altri cinque anni con emissioni consentite più elevate di quelle di un impianto moderno? Perché nel 2010 l’area industriale in questione è stata addirittura ampliata (con studi di impatto ambientale, sul traffico, etc dagli esiti positivi) nell’intento di rilanciare le attività produttive locali? Perché, se di vocazione agricola si tratta, questo non è riflesso negli strumenti di governo e pianificazione del territorio? Perché negli oltre 5 mesi di lavoro trasparente e collaborativo di predisposizione del Progetto Definitivo sul sito industriale ex-Valdata a nessun amministratore, funzionario, tecnico non è venuto in mente di dire che l’iniziativa era fuori luogo in quel terreno dal momento che si voleva cambiare direzione rispetto al passato e promuovere l’agricoltura? Se la volontà dei cittadini, contrariamente agli strumenti normativi in vigore, era da sempre quella del ritorno all’agricoltura, perché non c’è stata mobilitazione pubblica al momento dell’ampliamento dell’area industriale nel 2010? Se i temi rilanciati negli ultimi mesi circa il contrasto presunto del progetto con i piani provinciali fossero stati noti e fondati, quando affrontati a maggio/giugno 2014 in un clima di serenità e nel quale nessuna parte aveva – ancora – nulla da perdere sarebbero emersi e probabilmente le amministrazioni avrebbero suggerito localizzazioni alternative e più idonee, non crede? Spero di essere riuscito a fornirle qualche spunto di riflessione per guardare alla cosa anche dalla parte di chi, con onestà e nel pieno rispetto delle regole del gioco e del territorio, sta cercando di portare avanti un’iniziativa nuova secondo gli auspici di Green Economy nazionali ed europei.

Con cordialità,

Silvio Arrivabene
Italiana Energetica Tire Srl


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